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Alimentatore Regolabile 0-30V 0-3A
 

Introduzione:

Semplice alimentatore stabilizzato regolabile 0-30V 0-3A da laboratorio

Descrizione:

La maggior parte dei dispositivi, e dei circuiti elettronici richiede per funzionare un'alimentazione in tensione continua, singola come ad esempio le porte TTL (+ 5 V) o duale come gli amplificatori operazionali (ad esempio ±12 V). Le tensioni richieste sono normalmente comprese fra qualche volt e qualche dozzina di volt, con valori di corrente che possono andare da qualche mA alle decine di ampere. Per questo motivo vengono impiegati alimentatori e batterie. Queste ultime sono però riservate essenzialmente alle apparecchiature portatili a causa delta loro durata limitata e del costo piuttosto elevato. Più frequentemente sono utilizzati gli alimentatori (power supply), dispositivi in grado di convertire la tensione alternata di rete in tensione continua

Gli alimentatori differiscono ampiamente in funzione della potenza gestita, così anche per le caratteristiche di qualità della corrente fornita all'uscita. Un alimentatore con pari valori di tensione e potenza è più complesso e costoso quanto più la tensione fornita è precisa e stabile, e quanto maggiore è la sua affidabilità. Esistono anche alimentatori da laboratorio, in cui la tensione di uscita è regolabile a piacere dall'utilizzatore in base alla necessità. Questi alimentatori hanno anche una limitazione della corrente massima fornita, in alcuni casi regolabile, utile per evitare problemi in caso di cortocircuito e per speciali circuiti con alimentazione in corrente costante.

Passiamo alla descrizione dello schema elettrico:

La tensione alternata di rete viene abbassata a circa 24Vac dal trasformatore, raddrizzata dal ponte di diodi D1, D2, D3, D4, e livellata dal condensatore elettrolitico C1 con ai capi una tensione di circa 32VCc. Il diodo LED (LED1) tramite la resistenza di limitazione R1 indica se il circuito è sotto tensione. 

Per porre il pin 5 ad una tensione fissa, si utilizza la tensione di riferimento VREF prodotta all’interno dell’integrato, pari a 7.15V e disponibile al pin 6 (in questo modo però la tensione minima è di 7.15 volt). Per ovviare a questo limite utilizziamo i componenti R6,R7,R8,C2 e C8 che ci permettono appunto di ottenere una tensione minima di circa 0.7V.

Il partitore R9-R12 riporta invece all’ingresso invertente (pin 4) la tensione d’uscita. il potenziometro R8 regola al corrente massima erogabile in uscita, mentre i tre transistor Q2 e Q3, in configurazione a collettore comune, garantiscono il passaggio della corrente erogabile dal trasformatore di 3A; le resistenze R3 R4 da 0.22Ohm/5W servono a far sì che la corrente erogata sia egualmente distribuita tra i tre transistor npn.

"display lcd multifunzione da applizare all'alimentatore"

"tengo molto a ringraziare il mio carissimo amico Nicola, che grazie alle sue conoscenze mi ha permesso di poter far realizzare il frontalino dello strumento tramite macchina a controllo numerico"

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By Vasile Egidio

 


 

Commenti: 8

 

- Alberto:

 

Vorrei realizzare il tuo alimentatore. Per avere 3A sono necessari obbligatoriamente due 2N3055?

Vorrei inoltre informarti che sullo schema il valore di C1 è sicuramente errato.

saluti

Alberto

  - Egidio

 

Ciao Alberto, può essere utilizzato anche un solo transistor, però potresti avere problemi con basse tensioni e alte correnti. Infatti in quel caso il dispositivo dissiperebbe una grande quantità di calore; se vuoi provare dota il transistor di un bel dissipatore e una ventilazione abbondante.

Per il condensatore C1, nello schema elettrico è marcato come 10mF che sarebbero 10'000uF.

saluti

Egidio

 

- Simone:

 

Ciao, prima di tutto volevo farti i complimenti per tutti i tuoi lavori e sopratutto per il modo in cui hai realizzato ogni tuo singolo progetto!
Sto lavorando anch'io ad un alimentatore da laboratorio, ho già preparato dei regolatori fissi con LT1074 e volevo ora inserire 2 regolatori variabili. Io ho 2 trasformatori da 22Vac - 7A e volevo sapere se il tuo circuito poteva essere adattato. Ho inoltre 2 coppie di 2N6284 (Darlington NPN) possono andare bene?
Grazie mille,
Saluti

Simone

  - Egidio

 

ciao Simone,
grazie per i complimenti;
quindi vuoi affiancare al regolatore switchin LT1074 un regolatore lineare LM723?
Si puoi utilizzare sia il trasformatore in tuo possesso che le 2 coppie di 2N6284; essendo dei Darlington con un hfe molto elevato puoi anche evitare di mettere il transistor pilota "Q1"
a presto
Egidio

- Simone:

 

Ciao Egidio,
grazie mille per la tua risposta;
Gli LT1074 sono per le uscite a tensione fissa da 5 - 12 - 15Vcc mentre l'LM723 lo volevo usare per le uscite regolabili.
E' una sorta di alimentatore "ibrido"... un'altra cosa.. per quanto riguarda la limitazione della corrente devo cambiare qualche valore di resistenza per arrivare a 7A?
grazie mille ancora
Simone

  - Egidio

 

Ciao Simone,
no per i 7 amper non devi cambiare nulla, va bene cosi.
Solo una domanda, perchè non utilizzi un LT1074 per fare un alimentatore switching regolabile?
hai un rendimento maggiore e l'alimentatore ti verrà molto più contenuto.

ciao
Egidio

 

- Walter:

 

Non mi permetto di commentare, però avrei un quesito; mi servirebbero 13,8 Vcc e 11A circa, Ho un tras. da 250 VA che eroga al seconfario 0-17-27 Vca epoi un altro da 160Va con tensioni sec. 0- 12,5 -13.5 -14,5 - 27 Vca. MI piacerebbe un alimentatore swichting. Si può fare . Grazie Saluti.

  - Egidio

 

Ciao Walter,
grazie per aver visitato il mio sito.
Io ti consiglio di utilizzare il tras. da 250VA, utilizzando il secondario 0-27Vac.
Per la corrente richiesta quoi utilizzare questo schema; io l'ho spinto fino a 13A, e il dissipatore era ancora tiepido.
Al posto dei potenziometri, puoi utilizzare dei trimmer.

saluti
Egidio

 

 

 


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